mercoledì, 23 settembre 2009
Luce della TV, silenzio ovattato fuori e calore della stufetta vicino ai piedi.
Sarà una stamberga strillante ma anche questa per me è casa.
Certo, la condividiamo con ragni, scarrrrafoni OGM gigantissimi e l’umidità che regna sovrana. Quando entro nel letto mi sembra d’immergermi in una vasca gelida. Mmmm!!
Gilbo guarda le televendite di auto usate e commenta su ogni presentatrice. “Che figa che sei! Vediamo vediamo…vengo a trovarti anch’io all’Elitcar”
Io dovrei studiare anatomia visto l’imminente esame di giovedì ma continuo a ridere per colpa sua. Anatomia pratica l’ho studiata ieri notte, suvvia. L’alibi ce l’ho…anche se sarebbe stato meglio andare a studiare nel retro della mia Puntina, senza nessun Gilbo che mi distrae.

Ultimamente ho preso ad uscire con la concorrenza. Uscire e qualcosa di più. Forse. Lui mi chiama la donna di ghiaccio o la gelida principessa per via della mia avversione a baci carezze tenerezze in pubblico (ma anche in privato, direi). Io non dico nulla, non è colpa mia se le tante delusioni m’han fatto diventare così. Fredda e distaccata.
Penso che appena il mio capo saprà di me e lui mi licenzierà in tronco e non dovrò più venir quassù a lottare con le ragnatele e l’acqua sotto il letto.
Ma credo non lo saprà mai, io sarò single a vita
Nel frattempo faccio il countdown fino al 3 ottobre, mi manca tantissimo I. ma non oso scrivergli né chiamarlo perché temo di rompergli i coglioni; Leo invece me lo sogno ogni tanto…
Sogni confusi e agitati, dei quali mi ricordo poco o nulla se non i suoi occhi azzurro ghiaccio, come quel ghiaccio di cui son fatta io ora.
blaterato dalla Lò alle ore 03:58 | sblink! | commenti (5)
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sabato, 29 agosto 2009
blaterato dalla Lò alle ore 11:57 | sblink! | commenti (3)
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mercoledì, 18 febbraio 2009

Piccolo esempio di interrogatori che mi tocca subire quando dico che lavoro in una discoteca. Per carità, più che lecito! E poi mi diverto a farli stare sulle spie fino all'ultimo...muahahahah.

Interlocutore a caso: Ahh! Davvero lavori in una discoteca? (Sguardo saccente e nuvoletta di pensiero sopra la testa: "'Sta qua è 'na poco di buono")

: Sì. (Già prevedendo la domanda successiva)

I: E che fai? Ragazza immagine? Cubista? (Sguardo ammiccante)

: NO! (Sguardo da: percaritàd'iddio!)

I: Barista? (Sempre più incuriosito)

: Nah, il massimo che so fare è un Mojito, ma già m'impegno troppo.

I: Mmm...Pi-erre? (Torna lo sguardo saccente)

: No, grazie, già fatto in passato, non è proprio il mio mestiere.

I: Stai al guardaroba? (Disperato)

: No  -_-

I: (Sguardo illuminato e incredulo al tempo stesso) Non mi dire che..sei una DJ???

: Sì (Sorriso soddisfatto)

I: ...ah! Però! (Lo sguardo saccente di cui sopra sopra cambia in uno di massimo rispetto)

: Ci vediamo all'Hollywood un giovedì, caro!

 

Dio se mi diverto!

 

blaterato dalla Lò alle ore 12:50 | sblink! | commenti (2)
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sabato, 13 settembre 2008

io...non so più che cazzo fare.

Mi sento in fremito e non riesco ad attribuire questa sensazione a un qualcosa di determinato. Sarà il tempo di merda? Saranno gli esiti del test dell'Università? Sì. Ma anche no.

E' che c'è quel nome maschile a tre lettere che rimbalza qua e là nel cervel-Lò, c'è la possibilità di..ma io non credo di. E non so se ne ho davvero voglia. 5 ore di treno? Nahhhh. Però potrei!

Quindi chessifà? Boh, io tra tre ore vado a digeizzare, certamente meglio di tutti 'sti trip mentali.

blaterato dalla Lò alle ore 16:48 | sblink! | commenti (3)
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domenica, 22 giugno 2008

Domanda: Cosa ci fa a mezzanotte meno un quarto una Lò dalla faccia incazzata che strilla contro la jenitor al cellulare mentre scende da Via della Gnocca con una borsa color militare che le fornisce una meravigliosa andatura sghemba?

Semplice. La jenitor è un'incompetente, perchè se ti dico che città alta è chiusa e dalla funicolare non riesco a scendere, che cavolo mi vuoi passare a prendere a fare?

Ma il particolare non è rilevante, bisogna tornare un po' indietro nel tempo per capire che ...cazzo, ce l'ho fatta.

Ho vinto io la sfida, la mia sfida. La sfida contro la paura, la timidezza, il tempo, la gente, gli sguardi.

Contro i jenitors che credevano fosse solo una perdita di tempo.

Contro me stessa e la mia fottutissima insicurezza.

Contro chi mi dice di crescere e lasciar perdere ste cose.

Un fanculo per tutti compresa la sottoscritta e un bel grazie al Teo e a chi crede in me.

 

CiVediamoInChiostro.

blaterato dalla Lò alle ore 11:43 | sblink! | commenti (8)
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martedì, 13 maggio 2008

??????????????????????????????

Grandi interrogativi e minime risposte.

Grandi studiate e minimi risultati.

Non è esattamente la situesciòn che vorrei ma ci si adatta e si survive.

Lacrime pussate via che l'acqua salata io la bevo solo al mare.

Nel frattempo cerco altre soddisfazioni differenti dall'amore, chiudo il cuore per un po' e mi sforzo di non pensarci, chè tanto c'ho i pionieri e le technics che mi fanno compagnia ia ia oh.

Noi?! Solo commerciale cattivaaaahh!

(Cazzo, chi ci avrebbe mai scommesso sui cambi superiori al minuto? Manco c'avessi i 1000!)

E sta tornando prepotente la voglia di atletica. Quella vera, quella sul tartan rosso che ti sporca le suole bianche delle mizuno nuove, quella che fa soffrire ma gioire, lottare e sperare.

Ma deve stare in stand-by pure questa di voglia, mentre le testa ripete ancora un mesemmezzo, ancora un mesemmezzo.

Poi ci saranno i roller, lignano, il kursaaaaaaal, i capelli blu, eivissa, la libertà-à-à-à-à. (e magari qualcuno?)

Ecco quale sarà la mia ricompensa.

The Reward is...not  simply Cheese.

 

 

blaterato dalla Lò alle ore 19:33 | sblink! | commenti (4)
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mercoledì, 06 febbraio 2008

Sono giorni pieni. Pienissimi. Nella mia testa rotolano suoni, parole e nozioni, la mia gola e la mia voce sembrano non esistere più, il mio cuore boh...quello forse l'ho perso troppo tempo fa.

Nonostante tutto, vivo. E diamine se vivo. Le soddisfazioni che ho cercato per lungo tempo sembrano arrivare piano piano, però arrivano. Oggi mi è stata riconsegnata la parte di italiano della bozza della tesina. Ci ha chiamate fuori in corridoio una alla volta ed io sono uscita dalla classe mogia mogia, convinta mi aspettasse una bella strigliata del tipo: non va bene qui, la punteggiatura lì, questo devi toglierlo..e blablablaaaa.

Invece no. "Interessantissima" è stato il commento. "Brava SignorinaLò".

Ieri invece è stato il tipico giorno da tachicardia nervosa e tremito alle mani tipo parkinson. A mezzogiorno un essemmesse totalmente inaspettato "ti va di suonare all'UD stasera?" Caaaaaaaazzz.

Non ho idea di che faccia ho fatto al momento. So solo che ho agito senza pensare, rispondendo entusiasta che sì, sarei andata volentieri, Il risultato? Un'ora dopo ero piena di rimorsi e ridotta ad un fustino di turbe psichiche, con tanto di tic nervosi e palpitazioni.

E gironzolavo per casa con lo sguardo assente, non avendo la jenitor da stressare, dato che la furbastra se ne era rimasta a Foppolandia. Il Teo mi ha abbandonato pure lui, io che speravo perlomeno in un pat pat amichevole sulla spalla, del tipo dai che ce la fai...nulla, non c'era. Così ho dovuto ripiegare sul jenitor, che ovviamente non è stato per nulla d'aiuto, denigrandomi senza pietà. Grazie papi.

Morale...ci sono andata, sfidando la tremarella e la tachicardia, la mia scarsezza in materia e i commenti brutali del jenitor. Sono state due ore emmezza piacevoli invece. E chi mi compare nel bel mezzo del mixaggio (se così si può definire..)? Il Gaz col suo casco giallo.

Le nostre facce sono state più o meno queste  Lòòòòòò?! Gaaaaaaz?!

Eh non c'è nulla da fare Gaz, ammettilo. Tu mi perseguiti. E i cambi giusti li faccio soooolo se non ci sei.

Fin della fiera, son tornata a casa soddis-fatta. E totalmente afona.

Il jenitor: "Ah, ti hanno pagata? Bene. La prossima volta ti do io dieci euri in più e resti a casa."

Tu sì che mi capisci.

 

 

blaterato dalla Lò alle ore 16:14 | sblink! | commenti (10)
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giovedì, 03 gennaio 2008

Work it harder, better, faster, make it....over.

Ragazzi che capodanno...e io che fino all'ultimo non ci credevo che i jenitors mi avrebbero lasciato andare senza troppi se e ma. Invece invece il 29 ero già in partenza provvista di sci (ma non di cuffie, …che chi se lo immaginava mi sarebbero servite?) finalmente lontana da quel postaccio chiamato Foppolo, in direzione Aprica.

Sono stati giorni di letti montati a mezzanotte, di letti che si sfondano alle due di notte e che poi vengono riciclati per gli ospiti (vero, Armando?) , di sveglia alle undici del mattino e anche più tardi (Sei operativa? Vieni sù a far colazione!!) , di record di mosche ammazzate (ne ho beccate 10 in mezzora), di ore di sci su chilometriche piste (che io, da povera frequentatrice di Foppolo, non avevo mai visto..), di scenate tra fratelli e io che mi sentivo di troppo (Ehm Teo..ma io non dovevo andare in albergo?), giorni di risse per offese a sorelle con chissà quali strani problemi, di racchette perse e poi recuperate, di corrente elettrica che salta per il phon a velocità due, di chi dice che sa sciare, di actioncam e le riprese delle ombre e della neve, di cioccolate con panna gratuite al bar causa bariste stordite, di redbull a gogò …basta?

No, non basta, ci sarebbero tre miliardi di cose da dire...le mie scoperte sensazionali del tipo che John Belushi è identico al Luciano, che il Teo ha un sacco di magliette stupende, che la Ari ha i miei stessi calzini e più la conosco più le voglio bene, che il Moralizzatore possiede un'ironia pungente, anche se ci contattava dal lontano “terzo mondo” (il suo sms recitava così: "Tanti auguri per un anno che ti possa portare tutto ciò che desideri, pure mio fratello ah ah."), che l’Armando ha un cappello da abominevole uomo delle nevi, che tutti si scandalizzano per il mio non bere alcool, che io russo quando ho il naso tappato ma l’Armando in ogni caso batte tutti, che il Tita è un genio a catturare le mosche col bicchiere, che la Marta è una cuoca sopraffina, che il Vale assomiglia troppo a Joey di Friends, che la Franci ha solo due anni più di me ed è già una sposina perfetta, che la mamma del Teo è una sciatrice instancabile e che il papà del Teo già alle undici del 31 dicembre voleva andarsene a letto senza aspettare l’anno nuovo.

E poi mancano comunque le serate…in quel posto che il Teo definiva “da zarri” ma alla fine, la seconda serata si è “fatto prendere” e siamo tornati a casa alla cinque, con la sottoscritta che non ci credeva di aver suonato (seppur con gran parte d’aiuto..grazie grazie Teo), …la consolle ad otto mani è una figata davvero J. E la sera di capodanno ho esordito col revival, che nessuno aveva voglia di fare (vedete…si sentiva la mancanza del Luciano) per poi passare a quel figone di Fedde Le Grand ed il mio favorito Yves La Rock.

Grazie davvero a tutta la family che mi ha accolto e sopportato, nonostante i miei disastri del tipo rovesciarmi addosso il caramello la sera della cena di capodanno per poi dover pulire tutto il pavimento della cucina con lo sgrassatore chante claire.

 

Eh insomma, cosa voglio di più dalla vita?

Un Luciano.

 

 

blaterato dalla Lò alle ore 23:33 | sblink! | commenti (6)
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martedì, 25 dicembre 2007

Sì, lo ammetto, sono una cinica di merda. Degna figlia del grinch, io questo Natale non lo sento proprio.

Mi sento ipocrita a scrivere tutti quegli sms, le e-mail, eccetera eccetera...

Figuratevi che se stasera potessi me ne andrei al Qi a Rovato. Ho solo voglia di sciare, di rotolarmi nella neve e infilare petardi nelle cassette della posta.

Va beh, però un buon natale a voi che avete la pazienza di leggermi ve lo auguro, passatelo bene, voi ve lo meritate.

Però però...io vorrei essere cinica sempre. Sempre sempre. Così non rischierei di piangere al Fluid ad inizio serata mentre i pischelli si divertono. No, occhei, non ho pianto ma ci sono andata vicina, perchè io mi faccio troppi castelli in aria che inevitabilmente mi cadono in testa sfracellandosi sul mio povero cervel-Lò già ammaccato. Perchè mai come in questo momento ho bisogno di qualcuno che mi voglia bene e basta...

eH..ma si vede che chiedo troppo.

In ogni caso, fortunatamente, sono circondata da persone fantastiche che riescono a farmi sorridere anche in momenti così.

E così anche l'ultimo scuuulparti! del duemilasette è stato una figata di serata, col Teo che ha suonato benissimo, il Luciano ubriaco come sempre, il fratellino moralizzatore che ..diciamocelo, è adorabile ma non ha colto i miei messaggi subliminali. vabbèh.

E poi e poi...ho conosciuto il Gaz! (i cui capelli mi hanno ricordato la mia promessa di fine maturità, ovvero: me li tingerò di blu.)

Detto tutto, insomma...buone feste ragazzi...io se riesco me ne scappo da Bergamo e in specialmodo dalla noiosa Foppolo.

Confido nei Pioneer, che si sbrighino ad arrivare che voglio suonare nel salotto di casa mia.

D'altronde il jenitor ha sempre desiderato che suonassi per lui nel salotto di casa...certo, lui avrebbe preferito il pianoforte..ma mica si può fare tutto!

 

 

 

blaterato dalla Lò alle ore 17:18 | sblink! | commenti (14)
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mercoledì, 19 dicembre 2007

Ziocan sono malata. Che odio.

Sento i muscoli che si rammolliscono, la testa che vorrebbe riposo e basta, i libri di scuola che sono lì e dicono "Studia!" e il cervel-Lò che si rifiuta categoricamente.

Però però. Ho conquistato esse:

E direi che per ora basta e avanza

blaterato dalla Lò alle ore 19:57 | sblink! | commenti (9)
e lo ritrovi in...sfighe et incazzature, diggei
lunedì, 03 dicembre 2007

Io vorrei fare una statua al Teo. (o come direbbe Helmut, Sartori diggeiiii) perchè, cavolo, come dicevo già nel post sotto sotto, ogni sabato mi chiedo come faccia a sopportarmi. Ed in più, questa volta mi ha lasciato il mixer tra le mani ben più del solito. Io, imbranata e tremolante come al solito, ho combinato i miei pasticci da dilettante allo sbaraglio...però una cosa mi ha colpita. Ballavano. E chissenefrega se era l'alcool. Io ho fatto ballare i 30enni dei Giardini! ....sapete bene che sono una che s'accontenta di poco...

graziegraziegrazie Teo.

Però però..è stato anche il sabato delle coppiette in vetrina. Ovunque mi girassi, vedevo coppie...in primis il Teo e la sua splendida Ari, poi ho beccato due miei ex compagni di liceo sarpi, un mio amico con la sua nuova fiamma, un'infinità di coppiette trentenni...gli unici single visti O erano zitellacce acide (che continuavano a fissare me e la Ari) O tizi vestiti da NERD con tanto di capelli lunghi e piastrati...insomma siamo alle solite.

Come ogni dicembre da un sacco di tempo a questa parte, la Lò in quel di codesto mese è un'anima solitaria che immancabilmente riceve stangate al cuore.

E questo non va bene. E questo non mi vuole. E questo è fidanzato. E via dicendo...

MA pur non essendo innamorata, la testa fra le nuvole ce l'ho lo stesso. Oggi, dopo il ritiro flyers consueto, sono tornata di volata a casa per la mia seduta (quasi) quotidiana di 10 km. 1,2,3,4...borsa, pronta! Bici....taaaac! Lucchetto...taaaac! Tessera....taaac!

Fin lì tutto alla grande, nonfossecheee già vestita di tutto punto...cazzo le scarpe!

In una frazione di secondo mi sono passati per la testa tremila pensieri tra cui scemacretinastorditaecc...e poi 1. corro con le allstars (sì povera scema) 2. faccio la cyclette (e a che mi serve?) 3. torno a casa

Ho optato per il punto tre e sporconando a più non posso sono tornata a casa, ho agguantato le scarpe maledette e sono ritornata affannata e rossissima nel giro di dieci minuti. Pratiocamente già morta prima di cominciare. La mia vicina d'armadietto l'ha notato ed io le ho spiegato i motivi d'affanno. La sua risposta è stata...Eh, sei innamorata.

Alchè, devo averle lanciato uno sguardo allucinante, seguito da un noooo che suonava più come un percaritààààà.

Ma và...non ci credo. E poi ...vorresti lasciare il tuo papi senza nipotini?

Aaaaaaarghhhhhhhh!

 

blaterato dalla Lò alle ore 22:40 | sblink! | commenti (13)
e lo ritrovi in...parola mia, diggei
domenica, 25 novembre 2007

ovvero: anche i dj hanno una famiglia

...io ho ancora i crampi dalle risate. Credo di aver riso così tanto solo in rari casi della mia vita, tipo quando si otturò il cesso la vigilia di Natale..ma non mi facevano così male gli addominali come oggi!

Beh, 'nsomma...da quando sono orfana del Phenelope lo sapete che non ho più voluto metter piede in altre discoteche...sì, una specie di lutto & rispetto nei confronti della mia EX seconda casa.

Così và a finire che ogni santo sabato vado a romper le balle al Luciano o al Teo in quel dei Giardini. Poveretti...io continuo a chiedermi come fanno a sopportarmi. Probabilmente non vogliono offendere la mia sensibile sensibilità di non-ancora-ventenne-e-quindi-suggestionabile. Mah. Dal canto mio, io li adoro. (non è vero ma lo scrivo lo stesso in quanto LORO leggono il mio blog...ahahahah, scherzo carissimi, vi adoro davvero!)

Fattostà che la mia serata trascorre tranquilla tra trentenni con l'occhio lungo, quarantenni zoccole, gli show MUST del Luciano (con fratello a seguito, ma ne parleremo più tardi) e dell'Armando (con Carlo a seguito, di cui non vi parlerò in quanto ...beh no, a pensarci sarebbe divertente dire qualcosina pure di lui) mentre ballano sulle scale...

Si fà l'una passata ed il clemente e paziente Teo consegna in custodia della Lò la preziosa consolle. graziegraziegraziegrazie. SEEK SEEK SEEK PLAY PAUSE CUECUE. Ormai è un ritornello conosciuto per me. Datemi una cuffia e dominerò il mondo!

...Alchè si pone una quaestio: Chessifà dopo? Capogiro ragazzi? (tradimento, tradimento!!!)

No, io vado a casa. è stata la prima mia risposta. Un po' l'ora, un po' il lutto mi facevan dir di no.

E il Teo: DAI, vieni! Ma no DAI...  Poi sapete come funzionano i DAI. Basta un briciolo di esitazione e ti ritrovi lì, con la mente scissa, un'emisfero che tira da una parte, uno che tira dall'altra. DAI DAI DAI.

Eddai che vengo pure io. 'nsomma c'ho vent'anni! (diciannove Lò, di-cian-no-ve!)

E che figata. Avreste dovuto vedermi...sembravo un cangurello impasticcato. Ballavo e saltavo, saltavo e ballavo. (Redbull RULEZ!) E il Luciano versione morto vivente che mi chiedeva macomefaiLò?

Boh. Con loro sono sempre felice. La felicità è la mia droga.

Ma il nocciolo (o nocciòlo o nucleo o punto focale) del post non è ciò.Eggià. Il Luciano si smarrì 150 euri. E oltre l'immane incazzatura di esserseli persi così, nel nulla, gli toccò subire le quattrocchiate (vedi Quattrocchi dei Puffi) del fratellino minore.

Che ti serva di lezione.Che ti serva di lezione.Che ti serva di lezione. (è stato il mantra della serata)

Tantochè il fratellino diventò "il moralizzatore". E s'incazzo parecchio per questo soprannome. Lo sfottevano in tre mentre la sottoscritta già pensava e rimuginava il post (che mente torta e contorta mi ritrovo..) Finchè Armando è partito con l'imitazione di Quattrocchi in diretta "Te l'avevo detto io...Che è mmmeglio!"

Da quel momento in poi la situazione è piuttosto degenerata. Sono volate piadine e insulti. Fino alla sua discesa dall'auto e un "Me la faccio a piedi". (poi ha aggiunto "è lunga eh...ma la faccio lo stesso")

E son volati poi calci e pugni.

Credo di non aver mai visto un uomo così disperato per il proprio fratello come lo era il Luciano ieri notte.

Dio, grazie che m'hai fatto figlia unica!

blaterato dalla Lò alle ore 22:54 | sblink! | commenti (1)
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domenica, 11 novembre 2007

E ieri sera ...ieriserachessera!

Eppure è cominciato tutto con una banale camminata diretta verso centro città ed io che stranamente non avevo nessuna voglia di rinchiudermi in una buia discoteca di provincia. Già, proprio io. Sarà che lo stato di orfanità da Phenelope produce questi effetti. Bah.

Fattostà che ho bidonato i capogiristi e vestita da fighetta del centro come diceva sempre il serramentista, in meno di mezz'ora ero giunta alla destinazione prefissa, laddove i trentenni ti squadrano come per dire "ehi pischella, và che qui è terra nostra".... ovvero Ai Giardini, come la scorsa settimana dopo il narghilè dell'Alchimia. "Ai Giardini, lounge bar dalla lochescion raffinata "

E vi suona il mio adoVato Luciano. Insomma, il Luciano è il Luciano. Altro che Capogiro...

Già, il Luciano è il Luciano. Anche quando all'alba dell'una e mezza mi lascia tra le mani la consolle e mi dice arrangiati. Arrangiati. Momento di panico. Ok, mi arrangio...allora CUE, PLAY, PAUSE, CUE...mi armo di cuffie e della poca esperienza estiva che ho in materia e... via.

Sto mixando. Sto mixando ai Giardini. Cioè..chissenefrega dove! IO STO MIXANDO! ...Questo era ciò che girava nel cervel-Lò. Insieme ad un mucchio di insicurezze e un mucchio di canzoni, ritmi e tempi.

Diciamo che non ho proprio dato il massimo. ero un po' arrugginita e spaventata dagli sguardi. quegli sguardi su di me, che per la mia testa bacata erano pronti a scovare l'errore, l'inesperienza, il tempo sbagliato. E il cuore batteva fortissimo, manco stessi correndo.

Ma ce l'ho fatta, è questo l'importante. E Luciano, te lo devo proprio dire che ti adoro. E non solo per questo.

Stamattina ero ovviamente tutta gasata ed il jenitor con aria saccente mi chiese: "Che hai fatto?"

"Papiiiii ho suonato ai Giardiniiiiiiiiiii"

"Ah, hai suonato il campanello?"

blaterato dalla Lò alle ore 19:41 | sblink! | commenti (10)
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