giovedì, 22 ottobre 2009

Quasi le otto del mattino. Stazione affollata.


Varco la soglia e non so come, mi viene in mente la Sary.


Chissà come sta, chissà se le piace qui, nella nuova università. Istintivamente alzo la testa per vedere gli orari di arrivo. Setteecinquantuno. Chissà.


Mi appropinquo al binario, mi conviene sbrigarmi sennò perdo l'unico treno in grado di portarmi a Mi in orario. Scala destra o scala sinistra?


Salgo dalla prima che capita a tiro, cercando di aprirmi un varco tra il flusso di folla.


Salgo i primi cinque gradini. Alzo la testa e lei è lassù. Parla con un'altra ragazza e sorride, un sorriso fantastico. Scende le scale e quasi come un film me la trovo a dieci cm. Afferro il suo braccio e non dico nulla. Sorrido e basta. Un bellissimo "Ciao!" pieno di vita e di sorpresa mi è rimasto nella testa per un bel po'.


Avrei voluto scattarti una foto.

blaterato dalla Lò alle ore 23:45 | sblink! | commenti (2)
e lo ritrovi in...giornate sceniccose
sabato, 17 ottobre 2009
Vorrei tanto staccare il cervello e il cuore in questi momenti. Questi momenti in cui la corazza di ghiaccio diventa fine fine e i sentimenti ci passano attraverso e gli occhi si fanno umidi e due grosse lacrime scendono, stronze. Ho solo tre uomini nella mia vita, solo tre che riescono a farmi versare lacrime. Il quarto è mio padre. Sono lacrime piene di "perchè a me?", piene di rabbia, di desideri, di tenerezza, di ripensamenti. Lacrime cariche di ricordi, di respiri, di sensazioni. Come questa notte. In quell'appartamento vuoto che sapeva di nuovo. Il parquet fresco e il letto spartano. Non smetterò mai di ripeterlo...dormire con una persona a cui vuoi tanto bene è impagabile. Pensare che quella stessa persona non sarà mai al tuo fianco fa male da morire.
blaterato dalla Lò alle ore 14:43 | sblink! | commenti (20)
e lo ritrovi in...la lò e la coscienza