giovedì, 12 marzo 2009

Il pavimento vibra sotto i miei piedi. No, non è il terremoto. E' la linea rossa della metro milanese, passa proprio quassotto. E' tardi e un po' mi manca la voce di mio padre che mi dice stancamente: Leo, staccati da quel computer e vai a letto! Ho sonno e mi bruciano gli occhi ma non posso dormire: davanti a me ci sono ancora i rimasugli della mia abbondante cena (fanculo alla mia fame del cazzo) e di lasciar com'è non ci penso proprio.

Però, nonostante la rabbia perchè le cose oggi non sono andate come volevo io, sono felice.

Felice perchè sento di aver fatto un bel passo. Perchè sono libera. Perchè non ho orari. Perchè un po' da sola riesco a cavarmela. Perchè perchè perchè.

Leo ha detto: Bestiolina, vengo a trovarti presto.

blaterato dalla Lò alle ore 23:17 | sblink! | commenti (6)
e lo ritrovi in...vita da isef