Post vecchio, scritto la prima sera della mia assunzione ufficiale al Charlie, gennaio 2009.
Venerdì, superata la crisi mistica del “non voglio partire” (ci ho messo due ore per convincermi, abbuffata compresa, ma alla fine ce l’ho fatta), all’alba delle sette mi son messa in auto (caricato tutto sì ho tutto ok c’è tutto va bene vado) tom tom aka tom tonto impostato direzione aprica. Lui mi salverà.
Ero pure ben convinta eh!
Niente di più sbagliato.
A parte il mega nebbione che mi son beccata (non si vedeva a un metro..), a parte la solidarietà degli altri automobilisti (io davanti spersa tra i muri di nebbia e tutti gli altri attaccati al mio culo come cani da slitta)…il tom tonto non ha fatto altro che complicarmi la vita.
Girate a sinistra. (C’è il guardrail)
Tra ottocento meeeetri, girate a destra. (La strada non esiste)
Tornate indietro quando potete. (E dove, cazzo, che sono in autostrada?!)
Nel frattempo partivano bestemmie autocensurate dalla sottoscritta e preghiere a Dio del tipo: abbi pietà della clientela del Charlie, non posso lasciarli senza musica stasera.
Ma non bastava il tom tonto, non bastava la nebbia…diradata quest’ultima sono arrivati i coglionazzi incapaci di guidare. E allora via di sorpassi azzardati e abbagliaggi abbaglianti.
Sono una pirata della strada.
Alla fine ce l’ho fatta, e pure con mezz’ora d’anticipo. (Teo Sartori docet.)
Al ritorno il tom tonto non mi becca pppiù.




