lunedì, 24 novembre 2008

E' tutto il giorno che ascolto "I miss you" del mio figo Fedde (amo quest'uomo).

Quella canzone m'ipnotizza, con quel ritmo più lento e rotondo, insolito rispetto alle sue produzioni standard. (una a caso: Put your hands up for detroit è decisamente più picchiata ...)

Solo che oggi è diverso. Diverso perchè solitamente ascoltando canzoni con titoli simili penso sempre a qualcuno, ad una persona precisa che mi manca, che vorrei lì con me...ci stavo addirittura un po' male in passato. (sì, beh..una volta ero sensibile anch'io, capita..)

Oggi no. Credo di aver raggiunto la cosiddetta pace dei sensi: non mi manca nessuno. O perlomeno..nessuna persona fisica. Se c'è qualcosa che mi manca sono certe sensazioni, ricordi lontani lontanissimi come quel toccarmi l'osso sporgente del fianco e riuscire ad afferarlo, la notte prima di addormentarmi (ora hai voglia a ritrovarlo sotto tutta sta massa d'adipe! ). Ricordi vicini come il ritornello di Safari che Leo mi cantava al mattino mentre preparava il caffè (non commentiamo circa la qualità e le quantità di latte aggiunte per fargli assumere un sapore quantomeno UMANO..) e dormire rannicchiata tra le sue braccia (assolutamente impagabile, qui casca la mia perenne freddezza).

La Scénic bianca su cui salivo guardinga in quei sabato pomeriggio clandestini fatti di bugie e di spensieratezza. Il traguardo dei tremila e della mezza maratona dove le gambe andavano da sole perchè in realtà era stanca solo la testa (sì, è sempre lei che mi fotte). E le stesse gambe, tremanti nelle mie prime esibizioni da diggèi.

Andrei avanti all'infinito. Hmmm, occhèi..la prossima volta è meglio ascoltare Put your hands up for detroit

 

blaterato dalla Lò alle ore 22:40 | sblink! | commenti (7)
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sabato, 15 novembre 2008

Ieri sera non so perchè ho riaperto le cartelle "vecchie" nei documenti del piccì...sono incappata nelle mie foto del diciottesimo, quelle del famoso vestito e delle famose scarpe e del famoso stress incredibile da parte di mia madre.

Una volta, riguardandole, avrei potuto quasi definirmi carina...ieri ho finalmente visto con occhi giusti: ero uno schifo.

Muscoli ridotti al minimo, pelle tirata, occhi grandi, tette manco a parlarne, vene sporgenti, sorrisi sforzati.

Uno schifo.

Ora sarò anche grassa a detta di qualcuno ma sono certamente più guardabile e più allegra di quei tempi.

Brrr.

blaterato dalla Lò alle ore 10:48 | sblink! | commenti (5)
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domenica, 09 novembre 2008

Rivedere "quello con cui uscivi ma che un bel giorno ti ha detto: è complicato da spiegare, meglio se non ci vediamo più", salutarlo come se niente fosse accaduto, parlare del più e del meno e poi sentirsi dire: Certo che a pensarci...sono stato proprio un cretino, perdonami.

Sì sì, senza dubbio...

Hai perso il treno, bello!

 

blaterato dalla Lò alle ore 19:58 | sblink! | commenti (5)
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sabato, 08 novembre 2008
blaterato dalla Lò alle ore 14:33 | sblink! | commenti (2)
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