martedì, 26 febbraio 2008

Sì, occhei, è un bad period. Ma non è una scusa per sparire, tanto più che fisicamente sono sempre più  evidente e mi sento esplodere. Tralasciamo veh..

Le mie giornate scolastiche stanno divenendo, al contrario di quanto pensassi, sempre più divertenti. Sì ovvio, sono piena di verifiche ed interrogazioni (domani latino più storia più astronomia) ma credo d'aver sviluppato quel certo senso di tranquillità indotta tipica del mio affrontare le situazioni di stress. (Manicure nell'ora di religione, disegno nell'ora di filosofia, chatting nell'ora di arte...et similia)

Invece di fare urletti isterici e studiare a nastro così come le mie adorate compagnucce, io mi dedico allo studio letturistico-light  sia a scuola che a casa, (sì, lo ammetto, a volte è studio un pochetto superficiale, ma perlomeno il succo del discorso c'è) la sera dopo cena mi do al mixaggio, evitando totalmente il computer o quasi, tanto più che c'è sempre il jenitor che ne fa uso per le sue compravendite ebay (è la sua nuova mania ossessivo-compulsiva) e la notte sogno Martin Solveig che mi chiede la mano. Per un mix, ovvio.

Per il resto, apparte la mia ciccionaggine avanzata, cerco in qualche modo di vestirmi adeguatamente alle mie nuove misure per evitare l'effetto salame insaccato ma non so ancora come mi vestirò per il prossimo sabato pheneloposo in quanto è una vita che non ci vado (a ballare s'intende poichè come pr sabato scorso la mia presenza era richiesta) e la cosa mi prende un po' male, ma pace. Chi mi vorrà mi accetterà così come sono.

E il cuore come sta? Sta. E' lì fermo, obbligato a non provare sentimenti che vadano oltre l'affetto e la pura e semplice amicizia. Per ora, credetemi, alla fin fine sono contenta così.

Un problema è: come fare a chiedere il numero a quel ragazzo che conosci e saluti da un po' di tempo lì in pollestra tra i pollestrati, che è carino e simpatico ma nulla di più, senza che quest'ultimo scambi il tuo gesto per un tentativo d'approccio carnale?

 

 

blaterato dalla Lò alle ore 17:12 | sblink! | commenti (3)
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lunedì, 18 febbraio 2008

Certe volte ci ripenso. Tante, troppe volte. Che forse se avessi avuto un atteggiamento più spregiudicato, se avessi acconsentito ai suoi desideri, se non mi fossi fatta spaventare dagli eventi...forse ora sarei al suo posto. Con lui.  E quelle mani che ammiro tanto si poserebbero su di me, e e e e...e forse ora sarei davvero felice.

Oppure no, magari non sarebbe cambiato nulla comunque e questi pensieri non sono altro che una proiezione del mio cervel-Lò per farmi sentire costantemente una fallita, per umiliarmi, per farmi pentire di non aver fatto determinate mosse.

Insomma, studiare filosofia a me non fa bene. Finisco sempre con questi pensieri malsani, poi non dormo e la conseguenza è che il giorno dopo sono in stato comatoso e nella verifica mi metto a fare gli anagrammi delle parole ( o di certi nomi....), oppure i disegnini spastici tipo jigglypuff e prendo il solito 4+ assolutamente meritato. (da notare il +...una vera presa per il culo)

Oddio, pregate per me, fate un rito vodoo, fate la danza della pioggia, incrociate le dita...mi va bene TUTTO...ma ho bisogno di una dannata sufficienza. Domani.

blaterato dalla Lò alle ore 23:19 | sblink! | commenti (4)
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domenica, 17 febbraio 2008

Ecco cosa succede quando mi faccio prendere dalla malinconia.

E così la Lò imparò pure a costruire un filmato con moviemaker.

blaterato dalla Lò alle ore 22:15 | sblink! | commenti (2)
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sabato, 16 febbraio 2008

Com'è che è sabato sera e io son qui in compagnia di un pacchetto di fazzoletti, la faccia rossa, i lacrimoni che mi rigano le guance e già in pigiama?

C'è che la vita a volte è bastarda e io mi sento un'emerita stronza viziata a piangere per così poco.

blaterato dalla Lò alle ore 23:18 | sblink! | commenti (2)
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mercoledì, 06 febbraio 2008

Sono giorni pieni. Pienissimi. Nella mia testa rotolano suoni, parole e nozioni, la mia gola e la mia voce sembrano non esistere più, il mio cuore boh...quello forse l'ho perso troppo tempo fa.

Nonostante tutto, vivo. E diamine se vivo. Le soddisfazioni che ho cercato per lungo tempo sembrano arrivare piano piano, però arrivano. Oggi mi è stata riconsegnata la parte di italiano della bozza della tesina. Ci ha chiamate fuori in corridoio una alla volta ed io sono uscita dalla classe mogia mogia, convinta mi aspettasse una bella strigliata del tipo: non va bene qui, la punteggiatura lì, questo devi toglierlo..e blablablaaaa.

Invece no. "Interessantissima" è stato il commento. "Brava SignorinaLò".

Ieri invece è stato il tipico giorno da tachicardia nervosa e tremito alle mani tipo parkinson. A mezzogiorno un essemmesse totalmente inaspettato "ti va di suonare all'UD stasera?" Caaaaaaaazzz.

Non ho idea di che faccia ho fatto al momento. So solo che ho agito senza pensare, rispondendo entusiasta che sì, sarei andata volentieri, Il risultato? Un'ora dopo ero piena di rimorsi e ridotta ad un fustino di turbe psichiche, con tanto di tic nervosi e palpitazioni.

E gironzolavo per casa con lo sguardo assente, non avendo la jenitor da stressare, dato che la furbastra se ne era rimasta a Foppolandia. Il Teo mi ha abbandonato pure lui, io che speravo perlomeno in un pat pat amichevole sulla spalla, del tipo dai che ce la fai...nulla, non c'era. Così ho dovuto ripiegare sul jenitor, che ovviamente non è stato per nulla d'aiuto, denigrandomi senza pietà. Grazie papi.

Morale...ci sono andata, sfidando la tremarella e la tachicardia, la mia scarsezza in materia e i commenti brutali del jenitor. Sono state due ore emmezza piacevoli invece. E chi mi compare nel bel mezzo del mixaggio (se così si può definire..)? Il Gaz col suo casco giallo.

Le nostre facce sono state più o meno queste  Lòòòòòò?! Gaaaaaaz?!

Eh non c'è nulla da fare Gaz, ammettilo. Tu mi perseguiti. E i cambi giusti li faccio soooolo se non ci sei.

Fin della fiera, son tornata a casa soddis-fatta. E totalmente afona.

Il jenitor: "Ah, ti hanno pagata? Bene. La prossima volta ti do io dieci euri in più e resti a casa."

Tu sì che mi capisci.

 

 

blaterato dalla Lò alle ore 16:14 | sblink! | commenti (10)
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venerdì, 01 febbraio 2008

E' stato un parto lungo e faticoso.

Doloroso, sì, anche.

Ma la mia bimba tesina ora è finalmente stata messa al mondo (precisando: ieri sera all'alba delle undici emmezza, col jenitor che mi strillava dalla stanza accanto perchè ticchettavo con la tastiera) e attende giugno per mostrarsi in tutto il suo splendore.

Mioddio, lei sarà anche pronta...ma la sottoscritta no.

blaterato dalla Lò alle ore 17:16 | sblink! | commenti (3)
e lo ritrovi in...parola mia, scuoleggiando