sabato, 26 gennaio 2008

Vittime del T9 o del subconscio?

...Solo una volta tornata da scuola (perchè lì nel lager è assolutamente vietato, anche se son finite le lezioni) guardo il mio odiato mobile phone chiamato anche "la saponetta" per la sua attitudine a scivolarmi di mano con facilità.

Un nuovo essemmesse, mi informa.

Ma chi sarà mai? Vediam vediam...SDONG!

E' il tatuato sul collo aka il buttafuori aka Andrea..."Cosa dai nel pomeriggio?" recita il suo sms...evidente l'errore del dannato T9, che l'ha tradito scrivendo dai al posto di fai...o era un messaggio poco subliminale??

Ovviamente non gli ho risposto. Ma spontaneamente mi son detta: "A te di sicuro non do nulla..."

blaterato dalla Lò alle ore 14:56 | sblink! | commenti (4)
e lo ritrovi in...parola mia
lunedì, 14 gennaio 2008

Oggi, ore dieci e quarantacinque, intervallo.

La Lò se ne sta comodamente sul davanzale della finestra, i piedi poggiati alla businessman sul banco, Delitto e Castigo tra le mani (ce la farò, ce la farò a finirlo!), mp3 ad alto volume, in loop "the world is mine" di Guetta.

Ecco, questo è il mio momento preferito...lascio che si mescolino i suoni e le parole del libro, il profumo di caffè, le voci che arrivano dal corridoio....

RAGAZZE ARRIVA LA PRESIDEEEEEE!!!!

Slam!

In un secondo mi strappole cuffiette dalle orecchie (ahio!), balzo giù dal davanzale e lancio libro ed mp3 nel sottobanco (laudato sii, o sottobanco!)

Due secondi dopo sono una perfetta "comemivoglionoloro".

Per poi tornare alla mia routine un minuto dopo il passaggio della majorpenguin

Lo so che vi può sembrare uno di quei film americani girato nei college-lager.

La cosa grave è che per me è pane quotidiano.

blaterato dalla Lò alle ore 21:30 | sblink! | commenti (4)
e lo ritrovi in...parola mia, scuoleggiando
giovedì, 03 gennaio 2008

Work it harder, better, faster, make it....over.

Ragazzi che capodanno...e io che fino all'ultimo non ci credevo che i jenitors mi avrebbero lasciato andare senza troppi se e ma. Invece invece il 29 ero già in partenza provvista di sci (ma non di cuffie, …che chi se lo immaginava mi sarebbero servite?) finalmente lontana da quel postaccio chiamato Foppolo, in direzione Aprica.

Sono stati giorni di letti montati a mezzanotte, di letti che si sfondano alle due di notte e che poi vengono riciclati per gli ospiti (vero, Armando?) , di sveglia alle undici del mattino e anche più tardi (Sei operativa? Vieni sù a far colazione!!) , di record di mosche ammazzate (ne ho beccate 10 in mezzora), di ore di sci su chilometriche piste (che io, da povera frequentatrice di Foppolo, non avevo mai visto..), di scenate tra fratelli e io che mi sentivo di troppo (Ehm Teo..ma io non dovevo andare in albergo?), giorni di risse per offese a sorelle con chissà quali strani problemi, di racchette perse e poi recuperate, di corrente elettrica che salta per il phon a velocità due, di chi dice che sa sciare, di actioncam e le riprese delle ombre e della neve, di cioccolate con panna gratuite al bar causa bariste stordite, di redbull a gogò …basta?

No, non basta, ci sarebbero tre miliardi di cose da dire...le mie scoperte sensazionali del tipo che John Belushi è identico al Luciano, che il Teo ha un sacco di magliette stupende, che la Ari ha i miei stessi calzini e più la conosco più le voglio bene, che il Moralizzatore possiede un'ironia pungente, anche se ci contattava dal lontano “terzo mondo” (il suo sms recitava così: "Tanti auguri per un anno che ti possa portare tutto ciò che desideri, pure mio fratello ah ah."), che l’Armando ha un cappello da abominevole uomo delle nevi, che tutti si scandalizzano per il mio non bere alcool, che io russo quando ho il naso tappato ma l’Armando in ogni caso batte tutti, che il Tita è un genio a catturare le mosche col bicchiere, che la Marta è una cuoca sopraffina, che il Vale assomiglia troppo a Joey di Friends, che la Franci ha solo due anni più di me ed è già una sposina perfetta, che la mamma del Teo è una sciatrice instancabile e che il papà del Teo già alle undici del 31 dicembre voleva andarsene a letto senza aspettare l’anno nuovo.

E poi mancano comunque le serate…in quel posto che il Teo definiva “da zarri” ma alla fine, la seconda serata si è “fatto prendere” e siamo tornati a casa alla cinque, con la sottoscritta che non ci credeva di aver suonato (seppur con gran parte d’aiuto..grazie grazie Teo), …la consolle ad otto mani è una figata davvero J. E la sera di capodanno ho esordito col revival, che nessuno aveva voglia di fare (vedete…si sentiva la mancanza del Luciano) per poi passare a quel figone di Fedde Le Grand ed il mio favorito Yves La Rock.

Grazie davvero a tutta la family che mi ha accolto e sopportato, nonostante i miei disastri del tipo rovesciarmi addosso il caramello la sera della cena di capodanno per poi dover pulire tutto il pavimento della cucina con lo sgrassatore chante claire.

 

Eh insomma, cosa voglio di più dalla vita?

Un Luciano.

 

 

blaterato dalla Lò alle ore 23:33 | sblink! | commenti (6)
e lo ritrovi in...giornate sceniccose, scoperte della lò, diggei