domenica, 28 agosto 2005
E ti pareva che non ci sarebbe stato qualche ostacolo ad impedirmi di realizzare in pieno la mia lista della blogspesa?
In questo caso però l’ostacolo è un bellissimo viaggio di ritorno al mare!
Non ci credo ancora…è successo tutto così all’ultimo momento che devo ancora riprendermi dallo shock.
Saranno solo due miseri giorni, ma senza dubbio meglio là che in questo grigiume di Bergamo!!! (però, accidenti…3 ore di viaggio..uff!)
La cosa brutta è che non ci sarà nessuno della mia compagnia ma l’importante è…
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sabato, 27 agosto 2005

sto fagocitando il post...datemi due giorni e dovrei arrivarci...

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venerdì, 26 agosto 2005

....tornare qui:

lido del sole

 

blaterato dalla Lò alle ore 10:46 | sblink! | commenti (3)
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venerdì, 19 agosto 2005
Nonostante tutto, nonostante il non-pentimento, non ho potuto fare a meno che dal 22 luglio le cose andassero a modo loro, non ho potuto fare a meno di dare quel bacio, un banale bacio che mi ha fatto capire quanto sono stata scema durante questo anno passato insieme a Michele.
E ho capito che gran parte delle mie teorie sui ragazzi fino ai 25 anni erano sbagliate.
Lui ha 18 anni. E con lui ho passato 5 giorni meravigliosi, che sono bastati per cancellare un intero anno. Non ho capito il perché e il percome, anche perché non sono il tipo da storia estiva poi punto a capo. Eppure mi sono legata tantissimo…tanto da piangere e pensarci ancora…
 
(insomma…quest’anno si divertono a farmi sprecare lacrime!!!)
blaterato dalla Lò alle ore 11:00 | sblink! | commenti
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mercoledì, 17 agosto 2005
La prima settimana al mare è stato un disastro. Mi divertivo, certo, ma era un continuo pensare: Michele, Michele, Michele. E poi a mio papà, incazzatissimo, che non voleva quasi più sentirmi per telefono (lui è rimasto a casa), io che volevo assolutamente rivedere Michi e pensavo che una volta finite le vacanze sarebbe stata un’agonia….e allora urlavo, urlavo e piangevo. Lasciavo uscire prima mia mamma apposta per rimanere sola a casa per piangere, sfogarmi. Michele lo sentivo ogni sera ma poi qualcosa è cambiato…probabilmente mi sono arresa, abituata al fatto che non l’avrei più rivisto. Mai Più. E così, arrivata al 19 luglio, si è presentata l’occasione per guarire la mia ferita da 1800 punti. Solo presentata, perché io ancora non pensavo altro che al bell’uomo con cui avevo condiviso un anno intero. A dir la verità, si sono presentati (merito dell’amico bagnino)…un gruppo di ragazzi, età compresa tra i 17 e i 20 anni. E chi l’avrebbe mai detto…io e la mia amica Elisa abbiamo cominciato ad uscire con loro. Io sono rinata, credo. Ho capito che avevo preso la vita tutta al contrario. Che quella per Michele era stata una sbandata, una sbandata bell’e buona. Ma di certo non ne ero pentita. E non ne sono pentita tuttora…
 
(come le pubblicità dei telefonini...continua...)
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domenica, 14 agosto 2005
Avrete pensato di tutto: che fossi morta, squartata o deportata in qualche collegio superblindato tipo lager…
Nulla di tutto ciò, ma la situazione è comunque molto molto critica: mio papà non è più come una volta, il nostro rapporto è cambiato moltissimo…non si fida, vuole sempre sapere con chi sono e dove, ha paura che io possa tornare con Michele…
Mia mamma, dal canto suo, non ne sa nulla e spero non lo verrà mai a sapere.
Nonostante tutto io non ho ancora perso il mio buonumore, la mia allegria spensierata, il mio sorriso…continuo a lottare lo stesso, tentando di ritagliarmi i miei angoletti di libertà.
 
E’ ormai passato più di un mese dal fattaccio sottocitato, ed è successo l’inimmaginabile…e direi che ho il dirittodovere di scriverlo.
Allora..da dove comincio? Bene…il 12 luglio sono partita per il mare. Un giorno prima (cioè…l’11 sera) sono andata a salutare Michi, e tutto mi è sembrato tornare indietro all’anno scorso. In quella stessa ditta, le stesse persone, la mia bici e il mio viso che spunta dalla colonna, quella dove mi nascondevo l’anno scorso. Per quella che doveva essere l’ultima volta, le sue braccia si sono strette intorno alle mie spalle e io non ho avuto il coraggio di dirgli nulla. C’era poco tempo, troppa tensione, mio papà mi aveva già chiamato per chiedermi dov’ero e io non volevo troncare tutto…così ho taciuto e gli ho promesso che ci saremmo sentiti tutti le sere mentre ero al mare…
 
(continua la prossima volta perché è fin troppo lunga la cosa….e non voglio annoiare nessuno…)
blaterato dalla Lò alle ore 16:10 | sblink! | commenti
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